I 5 migliori conti per liberi professionisti in Italia del 2026
Sei un libero professionista o gestisci una piccola impresa? Avere un conto bancario dedicato esclusivamente alle attività lavorative è fondamentale. Ma come scegliere il conto più adatto alla tua professione? Quali banche offrono soluzioni a zero spese? In questo articolo esamineremo diverse opzioni di conti aziendali per aiutarti a individuare la banca che meglio soddisfa le esigenze specifiche della tua attività.
I 5 migliori conti per liberi professionisti in Italia del 2026
- Canone annuo: Gratuito
- Conto per liberi professionisti e ditte individuali
- Tax Manager incluso per la stima delle imposte
- Canone mensile azzerabile con spese superiori a € 750
- Informazioni generali
- Wallester nel dettaglio
- IBAN: EUR
- Carta: Carte debito, prepagate, credito, virtuali
- Fido: non disponibile
- Assistenza: Chat live
Wallester
| Canone mensile | 0€ |
| Carta di credito Visa Business inclusa | ✅ |
| Commissione per carte fisiche aggiuntive | 0€ |
| Commissione per carte virtuali aggiuntive | 0€ |
| Utenti inclusi | Illimitati |
| Costo per utente aggiuntivo | 0€ |
I 5 migliori conti aziendali per liberi professionisti in Italia: confronto e consigli
Per i liberi professionisti in Italia, è fondamentale avere un conto bancario dedicato alla propria attività. Ma quale conto si adatta meglio alla tua professione? Quali banche offrono conti senza commissioni? In questo articolo confronteremo i migliori conti business per aiutarti a scegliere la banca più adeguata alle esigenze dei liberi professionisti in Italia.
Conto aziendale online: cos’è e come funziona
Un conto aziendale online è un servizio ideato specificamente per i liberi professionisti in Italia per gestire le proprie finanze. Questo tipo di conto può essere aperto comodamente online, attraverso il sito dell’istituto finanziario, e può essere gestito sia dal browser sia tramite app, garantendo così maggiore comodità.
Diversamente dai conti correnti personali, i conti aziendali sono strutturati per gestire volumi maggiori di transazioni. Offrono funzionalità specifiche per le operazioni aziendali, come la ricezione di pagamenti dai clienti, il pagamento di fornitori e collaboratori, la gestione delle buste paga e il pagamento delle tasse.
Disporre di un conto aziendale permette di separare le finanze personali da quelle aziendali, semplifica la rendicontazione fiscale e aiuta ad apparire professionali agli occhi di clienti e fornitori. Potrebbe anche rendere più semplice risultare idonei per una linea di credito aziendale.
I costi di un conto corrente aziendale
Tutti i conti aziendali online che abbiamo analizzato non prevedono costi di apertura o attivazione, e alcuni offrono anche un primo mese di prova gratuito. In generale, i costi di un conto corrente aziendale variano in base a diversi fattori. In primis, il piano scelto: molte banche, per soddisfare le diverse esigenze delle aziende, propongono una vasta gamma di pacchetti, le cui tariffe variano in base ai servizi e ai vantaggi inclusi.
Tra i principali costi associati a un conto corrente aziendale figurano: imposta di bollo, commissioni di transazione, prelievi, bonifici e operazioni in valuta estera, invio di estratti conto, depositi di contanti, libretti degli assegni, commissioni di scoperto e per servizi aggiuntivi, oltre ai costi legati alle carte di debito o credito associate.
Domande frequenti
I conti aziendali o societari di solito costano solo pochi centesimi o sono gratuiti. A seconda della banca, le spese di transazione cartacea variano tra 50 centesimi e tre euro per transazione. Tuttavia, ci sono anche fornitori che includono un certo numero di transazioni cartacee e senza documenti gratuite nel conto aziendale (alcuni esempi sono FINOM, vivid o tot.).
In linea di massima, è possibile utilizzare un conto corrente normale come conto aziendale. Tuttavia, la separazione tra movimenti privati e aziendali presenta molti vantaggi. Inoltre, per alcune forme giuridiche (società a responsabilità limitata e società per azioni) è obbligatorio avere un conto aziendale.
Un conto aziendale consente una contabilità trasparente, conforme alle esigenze della legislazione fiscale. Inoltre, le transazioni di pagamento private non compaiono negli estratti conto del commerciante. Questo crea maggiori margini di manovra per le autorità fiscali e i consulenti fiscali.